1g fa
UE, allo studio un “passaporto digitale” per accedere a internet con verifica non aggirabile via VPN
Secondo quanto riportato, l’Unione europea starebbe valutando un sistema obbligatorio di verifica dell’età e dell’identità online, indicato come “non aggirabile tramite VPN”, con l’obiettivo di impedire l’accesso anonimo. Il testo inserisce questa ipotesi in una traiettoria di misure regolatorie citate come: limiti ai pagamenti in contanti sopra €10,000, obbligo di identificazione per Bitcoin sopra €1,000, divieto delle privacy coin e l’effetto di MiCA che avrebbe portato all’uscita del 90% delle imprese crypto. Tuttavia, non vengono forniti documenti ufficiali, lo stato dell’iter legislativo o una timeline e l’impostazione resta quella di un’indiscrezione di indirizzo politico. Se confermata, la misura inciderebbe direttamente sui presupposti di conformità degli asset crypto orientati alla privacy e potrebbe alimentare un sentiment più negativo sul fronte dell’applicazione regolatoria nell’UE.
1g fa
1g fa
Coinspect: migliaia di wallet crypto a rischio per il bug di casualità “Ill Bloom”, oltre $5M sottratti dal 27 maggio
L’ente di sicurezza Coinspect ha individuato una falla nella generazione di numeri casuali, soprannominata “Ill Bloom”, che mette a rischio migliaia di wallet su più blockchain tra cui Bitcoin, Ethereum e Solana. La debolezza di casualità potrebbe consentire agli attaccanti di derivare le chiavi private e sottrarre fondi. Dal 27 maggio sono già stati sottratti oltre $5M, secondo Coinspect. L’episodio ha colpito la fiducia degli utenti nella custodia on-chain e riguarda tutte le chain che dipendono da ECDSA o meccanismi di firma simili, oltre ai rispettivi token di ecosistema.
M
M+24.22%
1g fa
1g fa
Il 1° luglio 2026 segna lo spostamento del potere crypto verso l’infrastruttura
Il 1° luglio 2026 l’Unione europea rende pienamente operativa la normativa MiCA. Nella stessa data, DTCC annuncia la tokenizzazione su Stellar degli asset custoditi da DTC, mentre Nasdaq porta on-chain il suo feed di market data tramite Pyth. Crédit Agricole emette una stablecoin in euro su Ethereum e completa il regolamento del primo fondo europeo on-chain; nello stesso contesto Circle perde il 17% in una sola seduta dopo la sfida di Open USD al suo modello di rendimento e XRP scende nonostante la licenza MiCA di Ripple, segnalando uno spostamento dell’attenzione dai token all’infrastruttura sottostante.
XRP
XRP-0.62%
1g fa
1g fa
Su Base il wallet del deployer controlla $JESSE e $BRIAN e gira ~9.7 ETH verso Bybit in circa due ore
L’articolo sostiene che il token su Base “the base bull” ($JESSE) sia stato distribuito dallo stesso wallet di sviluppo legato a $BRIAN e a un account Polymarket. Lo stesso wallet risulterebbe l’unico owner dell’account Polymarket, configurato come safe “1 of 1”, con getOwners() che restituisce un solo indirizzo, secondo l’autore. La ricostruzione indica che le fee da creator sarebbero state incassate e ogni claim venduto entro un minuto, per poi instradare ~9.7 ETH (circa 12.000 dollari) verso Bybit tramite un burner wallet nel giro di due ore. L’autore aggiunge di non aver analizzato a fondo la meccanica del contratto prima di partecipare e segnala un rischio di centralizzazione, con fondi potenzialmente prelevabili dal developer senza vincoli di multisig o governance.
1g fa
1g fa
SEC valuta di chiudere l'“era ostile” verso le cripto, e il mercato lo legge come un segnale per l’ombra regolatoria su XRP
La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha lasciato intendere di voler porre fine a un’“era ostile” verso gli asset crittografici, un linguaggio che il mercato interpreta come un segnale di ammorbidimento verso l’esito della causa su XRP. Per anni, il contenzioso tra SEC e Ripple ha rappresentato un ostacolo regolatorio centrale, contribuendo alla rimozione di XRP da diversi exchange principali e limitando l’accesso istituzionale. Se questa impostazione si traducesse in una svolta concreta — come il ritiro dell’appello, un accordo finale o linee guida di conformità più chiare — potrebbe ridurre in modo sostanziale l’incertezza di compliance e favorire il rientro di XRP in canali di scambio regolamentati e nelle linee di prodotto per investitori istituzionali.
XRP
XRP-0.62%
1g fa
1g fa
SWIFT rilancia il “Policy Lab” e avvia test su XRP come asset ponte di liquidità “regolamentazione-friendly”
Il 1 luglio 2026 SWIFT ha annunciato la riattivazione del suo “Policy Lab” annuale, dedicato all’interoperabilità dei pagamenti transfrontalieri. Nel comunicato, l’organizzazione ha indicato XRP come “regulatory-friendly liquidity bridge asset” da sottoporre a test. SWIFT ha precisato che l’iniziativa non equivale a un’integrazione formale né a un deployment tecnico, ma a un percorso di dialogo policy e validazione in sandbox all’interno dei quadri normativi esistenti.
XRP
XRP-0.62%
1g fa
2g fa
Bitcoin supera $62,500 mentre nell’UE termina la fase transitoria del regolamento MiCA entro il 6 luglio 2026
Entro il 6 luglio 2026 si conclude ufficialmente nell’Unione europea il periodo transitorio del regolamento sui Mercati delle Cripto-attività (MiCA), segnando l’avvio della piena applicazione del quadro normativo. Tutti i fornitori di servizi crypto operanti nell’UE — inclusi exchange, wallet in custodia ed emittenti di stablecoin — devono rispettare i requisiti di autorizzazione, trasparenza, governance e tutela dei consumatori previsti da MiCA. La notizia non riguarda emissioni aggiuntive di token, delisting o movimenti di fondi, né annuncia divieti temporanei o esenzioni per specifiche classi di asset. Nel periodo indicato, il superamento da parte di Bitcoin di $62,500 è descritto come andamento di mercato senza un nesso causale diretto con l’entrata a regime di MiCA.
2g fa
2g fa
TRM Labs: 207 attacchi crypto nel primo semestre 2026, ma le perdite maggiori arrivano dai sistemi operativi
Secondo un report di TRM Labs, nel primo semestre 2026 il settore crypto ha registrato 207 attacchi, il dato più alto su base semestrale, mentre le perdite complessive sono scese a 972 milioni di dollari rispetto a 2,3 miliardi nello stesso periodo del 2025. Le vulnerabilità degli smart contract hanno causato 125 episodi, ma il 76% del valore sottratto (circa 7,4 miliardi di dollari) è derivato da falle operative come esposizione di chiavi, compromissione dei sistemi di firma e guasti nella validazione dei bridge cross-chain. Le operazioni attribuite a soggetti legati alla Corea del Nord hanno rappresentato il 66% delle perdite, trainate soprattutto da due intrusioni di aprile che hanno colpito Drift Protocol (285 milioni di dollari) e KelpDAO (292 milioni di dollari). Il rapporto sostiene che i soli audit non bastano più e che il principale punto di rischio è nei controlli che regolano lo spostamento dei fondi.
Selezionato
M
M+24.22%
2g fa