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Solo in primo piano
1h fa
I rendimenti dei Treasury a due anni calano mentre aumentano i flussi nello Stretto di Hormuz e crescono le attese di inflazione in rallentamento
Venerdì i rendimenti dei Treasury USA a due anni sono scesi dopo che il calo dei prezzi del petrolio, legato all’aumento delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, ha alimentato le aspettative di un’inflazione più contenuta. I trader hanno ridotto la probabilità di rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno. Pur a fronte di alcuni segnali più restrittivi da parte di esponenti della banca centrale, la lettura prevalente resta quella di una pausa. Il tema è guidato dalle aspettative macro sull’inflazione e dalle dinamiche dell’offerta energetica, senza riferimenti a società o indici specifici.
1h fa
11h fa
Goolsbee e Williams: inflazione ancora sopra il 2%, core PCE di maggio al 3,4% e mercati prezzano al 30% un rialzo a luglio
Austan Goolsbee e John Williams hanno ribadito che l’inflazione resta ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve, nonostante alcuni segnali di moderazione nei servizi. A maggio il core PCE è salito al 3,4%, il livello più alto da ottobre 2023, mentre il PCE complessivo ha raggiunto il 4,1% e i prezzi dell’energia sono aumentati del 6,5% su base mensile per effetto delle tensioni in Medio Oriente. I funzionari hanno definito adeguata l’attuale impostazione dei tassi e non hanno indicato tagli, mentre il mercato ha portato al 30% la probabilità di un rialzo a luglio. L’episodio rafforza nel breve la relazione tra petrolio e inflazione, offrendo supporto alle quotazioni del greggio.
11h fa
13h fa
Tassi USA più alti continuano a mettere sotto pressione il dollaro canadese
Il capo strategist FX di BMO Mark McCormick afferma che la forza dell’economia statunitense e l’ipotesi di un rialzo dei tassi Fed a settembre, o persino a luglio, stanno sostenendo il dollaro USA e pesando sul dollaro canadese. Con le banche centrali che riducono la forward guidance, il mercato si sta spostando verso un approccio più dipendente dai dati, secondo McCormick. In questo quadro, prevede che il dollaro canadese potrebbe scendere fino a 69 centesimi di dollaro USA. Nell’analisi non vengono indicati driver specifici legati a Oil, Natural Gas o natgas, e i relativi prezzi non rientrano nel framework centrale.
13h fa
18h fa
Dollaro in calo sulle principali valute mentre il mercato riduce le scommesse su nuovi rialzi Fed
Il dollaro è sceso venerdì contro le principali valute dopo che gli investitori hanno ridimensionato le attese su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. L’aggiustamento è stato influenzato da recenti dati economici e dal calo del prezzo del petrolio, che ha contribuito a una frenata delle aspettative di stretta. Nonostante la flessione nella seduta, il biglietto verde resta avviato al miglior risultato mensile da luglio 2025. L’inflazione è risultata in linea con le previsioni e la discesa dei costi energetici ha rallentato il percorso di rialzi della BCE, mentre la Fed è ancora vista orientata a procedere grazie alla tenuta dell’economia statunitense.
18h fa
18h fa
Sondaggio Reuters: la Fed manterrà i tassi invariati per il resto dell’anno, contro le scommesse del mercato su due rialzi
Un sondaggio Reuters indica che la maggioranza degli economisti si aspetta che la Federal Reserve mantenga i tassi fermi per il resto del 2026, in contrasto con le precedenti attese del mercato di due rialzi. L’inflazione resta sopra il 4%, ben oltre l’obiettivo del 2%, mentre i dazi all’importazione imposti da Donald Trump aggiungono ulteriore pressione sui prezzi. Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, ha indicato il ritorno dell’inflazione al 2% come priorità e ha adottato uno stile di comunicazione più essenziale, con minore ricorso alla forward guidance.
18h fa
20h fa
La debolezza del tech fa crollare gli afflussi settimanali nei fondi azionari globali
Gli afflussi settimanali nei fondi azionari globali sono scesi bruscamente a 7,51 miliardi di dollari, in calo dell’86% rispetto alla settimana precedente. I fondi azionari tecnologici hanno registrato un deflusso netto settimanale di 17,83 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti, l’indice dei prezzi PCE di maggio è salito al 4,1% su base annua, il livello più alto da aprile 2023, rafforzando le attese di un aumento dei tassi della Fed entro l’anno. I fondi sull’oro hanno segnato il sesto deflusso settimanale consecutivo, con vendite nette per 545 milioni di dollari.
20h fa
20h fa
I flussi nei fondi azionari rallentano a $7.51 billion nella settimana al 24 giugno, pesano i timori sul debito tech
I fondi azionari globali hanno registrato afflussi netti di 75.1亿美元 la scorsa settimana, in netto calo rispetto al dato precedente. Negli Stati Uniti i fondi azionari hanno visto deflussi, mentre il comparto tecnologico ha segnato un deflusso netto settimanale di 178.3亿美元. Le preoccupazioni per l’eccessiva dipendenza delle società tech dall’espansione tramite debito, insieme a una posizione hawkish della Federal Reserve, hanno indebolito l’appetito per il rischio. I fondi obbligazionari hanno esteso a 12 settimane consecutive la serie di afflussi netti, mentre i fondi monetari hanno registrato il maggiore rimborso settimanale dal 4月15日.
20h fa
1g fa
Il Nasdaq arretra tra le vendite dei big tech dopo i nuovi dati macro Usa
Giovedì i dati sull’inflazione negli Stati Uniti sono saliti oltre il 4,0% per la prima volta in tre anni, rafforzando le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed. Il Nasdaq ha registrato un calo marcato, con Apple in flessione del 6,1% e debolezza diffusa tra Nvidia, Microsoft, Alphabet, Micron e Qualcomm. Il Dow Jones ha chiuso leggermente in rialzo, mentre l’S&P 500 è rimasto sostanzialmente invariato. Il quadro macro ha mostrato anche una revisione al rialzo del PIL e un calo inatteso delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.
1g fa
1g fa
Wall Street chiude in calo: Nasdaq -0,47% e S&P 500 in rosso per i ribassi dei big tech, Dow in rialzo
Negli Stati Uniti l’inflazione di maggio ha superato il 4,0% su base annua, ai massimi da tre anni, mentre la lettura finale del PIL del primo trimestre è stata rivista al rialzo al 2,1%. Il dato sui prezzi, più alto delle attese, ha rafforzato le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno. Sul mercato hanno pesato anche i timori sulla sostenibilità della spesa in conto capitale dei colossi dell’IA, spingendo il Nasdaq a -0,47% e al peggior calo mensile da marzo 2025. Nvidia, Microsoft e Google sono scese, mentre Micron Technology è balzata dopo conti e guidance superiori alle stime.
1g fa
1g fa
Williams (Fed di New York): inflazione ancora troppo alta, politica dei tassi “ben posizionata” per ridurre le pressioni sui prezzi
Il presidente della Federal Reserve Bank di New York, John Williams, ha dichiarato il 25 giugno che l’inflazione è “senza dubbio elevata” e ben al di sopra dell’obiettivo di lungo periodo del 2% della Fed. Ha sottolineato che è “imperativo” riportarla al 2% e mantenerla su base duratura. Williams ha aggiunto che l’attuale orientamento della politica monetaria è “ben posizionato” per ridurre le pressioni sui prezzi, senza indicare la necessità di un aggiustamento dei tassi nel breve periodo.
1g fa