7h fa
Bitcoin rimbalza del 10% a luglio a $63,000 dopo i deflussi dagli ETF di giugno e le vendite di Strategy Inc.
Bitcoin (BTC) ha segnato un recupero del 10% a inizio luglio 2026, tornando sopra $63,000 mentre i cambiamenti di politica macro sotto il nuovo presidente della Fed Kevin Warsh hanno riacceso l’interesse istituzionale. Il rialzo arriva dopo un deflusso record di $4.5 billion dagli ETF spot statunitensi a giugno. Il mercato ha inoltre assorbito una liquidazione aziendale a sorpresa da $216 million da parte di Strategy Inc. Il sostegno politico di Donald Trump ha contribuito a rafforzare un solido supporto tecnico.
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7h fa
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Bitcoin in rialzo con il ritorno dei carry trade in vista dopo le previsioni di Goldman Sachs su uno yen più debole
Goldman Sachs prevede un ulteriore indebolimento dello yen, che potrebbe alimentare un aumento dei carry trade. Queste strategie di solito prevedono di prendere in prestito valute a basso tasso d’interesse, come lo yen, per investirle in asset a rendimento più elevato o più rischiosi. Storicamente, una riallocazione della liquidità macro di questo tipo è stata correlata a rally di breve periodo del Bitcoin, poiché il capitale ricerca rendimento e cresce la tolleranza alla volatilità. La previsione non include una tempistica o soglie specifiche e rappresenta una view macro istituzionale, non un cambiamento di policy o una pubblicazione di dati immediata.
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Bitcoin supera i 63.000 dollari con l’allentarsi dei timori di rialzi dei tassi Fed
Il prezzo di Bitcoin ha superato i 63.000 dollari, sostenuto dall’attenuarsi delle preoccupazioni del mercato su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Il movimento è risultato coerente con il recente cambiamento del sentiment macro verso aspettative più accomodanti, secondo Investing.com. L’articolo non indica catalizzatori specifici del settore crypto e si concentra sul legame tra l’andamento di BTC e la componente macro. Il segnale viene inquadrato come un tipico rally guidato dalla liquidità macro, con un impatto circoscritto alle principali criptovalute e in particolare a BTC.
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Bitcoin rimbalza a $63,392.39 dopo uno short squeeze da $450 milioni e la fine dei deflussi dagli ETF spot
Bitcoin (BTC) ha messo a segno un rally di sollievo, salendo dell’1.19% a $63,392.39 dopo dati sull’occupazione statunitense più deboli delle attese e l’inversione di una serie di 10 giorni di deflussi dagli ETF spot. La riprezzatura delle aspettative sui tassi ha innescato liquidazioni massicce di posizioni short, contribuendo al rimbalzo. Indicatori di più lungo periodo segnalano però che una ripresa sostenibile dipende dal superamento della principale resistenza in area $65,000.
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Tre fattori che potrebbero influenzare i mercati crypto nella settimana 6-10 luglio
Mercoledì saranno pubblicati i verbali della riunione FOMC di giugno della Federal Reserve, i primi sotto la nuova presidenza di Kevin Warsh. La Fed ha mantenuto i tassi invariati, ma l’aumento delle pressioni inflazionistiche alimenta i timori di un rialzo. In calendario ci sono anche dati su PMI dei servizi, occupazione ADP, richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, vendite di case esistenti e il report mensile dell’IEA. Questi eventi non riguardano direttamente singoli token, ma possono incidere sull’appetito per il rischio attraverso le aspettative sui tassi e le condizioni di liquidità.
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XRP, Dogecoin e Bitcoin rimbalzano; il CEO di Pi42 spiega perché conta
Il CEO di Pi42 afferma che nell’ultima settimana il mercato crypto è passato dal panico alla stabilizzazione: Bitcoin ha difeso il supporto a $58,000 ed è risalito sopra $62,000. XRP ha mostrato una performance più forte grazie all’ottimismo su adozione istituzionale e partecipazione degli ETF, mentre Dogecoin ha seguito il recupero. Il driver principale si è spostato sul quadro macro, con le aspettative di tassi “higher for longer” della Fed e i dati su inflazione e lavoro a guidare il sentiment, secondo Coinpedia. In parallelo, l’interesse istituzionale per infrastrutture finanziarie on-chain e tokenizzazione cresce, ma nel breve i prezzi restano dominati dalle condizioni macro.
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Il passaggio di ricchezza da 124 trilioni di dollari dei Baby Boomer potrebbe ridisegnare la domanda di crypto
Nei prossimi 20 anni, negli Stati Uniti è previsto un trasferimento di 124 trilioni di dollari di ricchezza, di cui circa 105 trilioni dovrebbero arrivare agli eredi e oltre 60 trilioni complessivi a Millennials e Gen Z. Le indagini citate indicano che tra le coorti più giovani il tasso di possesso di criptovalute (49%–51%) e il peso in portafoglio (14% contro 1%) sono nettamente superiori rispetto alle generazioni più anziane. Grayscale stima che se anche solo il 2% degli asset trasferiti finisse in crypto, la domanda aggiuntiva ammonterebbe a 2,2 trilioni di dollari. Wall Street sta accelerando l’accesso a trading spot ed ETF per intercettare la domanda generazionale, ma i flussi potrebbero arrivare con lentezza per effetto dei trasferimenti tra coniugi, dell’erosione dovuta alle spese sanitarie e del ribilanciamento graduale degli eredi.
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Ethereum supera $1,700 e risale del 13% dal supporto a $1,500
Ethereum ha superato $1,700 questa settimana e ha toccato un massimo intraday di $1,786.09 dopo un rimbalzo del 13% dal supporto a $1,500. Il movimento è stato collegato a un dato di giugno sui NonFarm Payrolls statunitensi pari a 57,000 posti, contro un consenso di 110K–115K, che ha indebolito il Dollar Index e sostenuto gli asset rischiosi. Sul piano tecnico, ETH è tornato sopra la media mobile semplice a 100 ore e con RSI sopra 50, con una divergenza rialzista dell’RSI su 4 ore. La resistenza chiave è nell’area $1,780–$1,820 e Citi mantiene un target a $2,240.
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