37m fa
Strategy vende 3.588 BTC per 216 milioni di dollari; reazione del mercato
Secondo quanto riportato da CoinDesk, Strategy ha venduto la scorsa settimana 3.588 bitcoin, incassando circa 216 milioni di dollari. Un'operazione di vendita netta poco frequente per la società, che ha spinto il mercato a riconsiderare l'impatto di breve periodo della strategia di tesoreria in Bitcoin.
Dalle comunicazioni alla U.S. Securities and Exchange Commission e dai dati finanziari pubblici emerge che le cessioni sono state effettuate in due tranche: 1.363 BTC risultavano venduti al 30 giugno; altri 2.225 BTC sono stati ceduti tra l'1 e il 5 luglio, con un prezzo medio di vendita per questa seconda parte pari a 60.773 dollari.
Dopo l'operazione, le disponibilità in Bitcoin di Strategy sono scese a circa 843.775 BTC, sotto il recente massimo di circa 847.363 BTC registrato il 22 giugno. La liquidità in cassa è salita oltre 2,55 miliardi di dollari; la società indica che le risorse sono destinate a dividendi e al rafforzamento della cassa.
L'articolo riferisce che Michael Saylor ha definito la vendita come una normale attività di gestione della tesoreria, mirata soprattutto a coprire obblighi di dividendo legati ai titoli di digital credit e a incrementare le riserve in valuta fiat. I titoli citati includono STRF, STRC, STRK e STRD.
L'iniziativa segue il lancio, il 29 giugno, del Digital Credit Capital Framework di Strategy, che autorizza formalmente la società a vendere fino a 1,25 miliardi di dollari in Bitcoin, ampliando lo spazio per successive riallocazioni di cassa.
Sul mercato, il primo movimento è stato in calo, poi i prezzi si sono stabilizzati, mentre sono proseguiti gli afflussi negli ETF. In reazione alla notizia, Bitcoin è sceso brevemente a 61.800 dollari, per poi risalire verso 64.200 dollari. Al momento della pubblicazione dei dati citati nell'articolo, Bitcoin scambiava a 63.700 dollari, in rialzo di circa l'1% nella giornata; Ethereum era a 1.790 dollari e Solana a 82 dollari, con volatilità complessivamente contenuta tra i principali asset crypto.
Nel breve termine, l'attenzione si concentra su due aspetti: se Strategy proseguirà con ulteriori vendite e se i prossimi livelli di prezzo di vendita potranno esercitare una pressione più duratura su Bitcoin. Dalla reazione immediata, questa riduzione di esposizione non è stata letta come un segnale di rischio più ampio. A sostegno del mercato restano gli ETF spot: l'articolo indica che lunedì i Bitcoin ETF hanno registrato afflussi netti per 266 milioni di dollari, mentre gli Ethereum ETF hanno segnato afflussi netti per 20 milioni di dollari nello stesso periodo.
A margine, viene citata anche Bernstein, che ha ribadito un target di prezzo per Bitcoin a 150.000 dollari e ha sostenuto che, nonostante le pressioni ribassiste della prima metà dell'anno, la struttura di mercato resta impostata al rialzo. Si tratta di una valutazione istituzionale e non di un fatto accertato.