28m faNew Hampshire Governor and Executive Council to Hear Proposal for $100 Million Bitcoin Backed Municipal BondNew Hampshire Governor and Executive Council are scheduled to hold a hearing tomorrow on a proposal to establish a $100 million municipal bond backed by Bitcoin, according to the agenda summary. The hearing will review the plan and its structure before any decision on whether to move forward.38m faDue trader fanno causa a Polymarket per la chiusura del mercato sulla vendita di Bitcoin da parte di StrategyDue trader di Polymarket hanno avviato un'azione legale a New York sostenendo che la piattaforma di prediction market abbia regolato in modo errato un contratto legato alla vendita di Bitcoin da parte di Strategy, negando il pagamento ai detentori della posizione "Sì". Nell'esposto vengono citati anche l'amministratore delegato Shayne Coplan e il chief marketing officer Matthew Modabber. La controversia riguarda un mercato che chiedeva se Strategy avrebbe venduto Bitcoin entro il 31 maggio. Nei documenti depositati presso la U.S. Securities and Exchange Commission il 1° giugno, Strategy ha indicato di aver venduto 32 BTC tra il 26 e il 31 maggio, la prima cessione di Bitcoin dal 2022. Nonostante ciò, Polymarket ha chiuso il mercato con esito "No", spiegando che, pur essendo la vendita avvenuta nel periodo previsto, la conferma pubblica sarebbe arrivata dopo la scadenza e quindi non avrebbe soddisfatto i criteri di regolamento. L'esito è stato poi confermato da un voto dei detentori del token UMA. UMA è il sistema di oracle utilizzato da Polymarket per la risoluzione delle dispute. Secondo i ricorrenti, la piattaforma avrebbe modificato gli standard a posteriori: le comunicazioni regolamentari di Strategy costituirebbero già una prova inequivocabile, dato che il mercato indicava originariamente le disclosure aziendali come fonte primaria. A loro avviso, l'introduzione successiva del requisito di "completare la verifica pubblica entro la durata del mercato" avrebbe cambiato le regole iniziali, incidendo direttamente sul risultato. La denuncia include accuse di inadempimento contrattuale, violazione dell'obbligo di buona fede e correttezza, pratiche commerciali ingannevoli e pubblicità fuorviante. I ricorrenti chiedono il pagamento della loro posizione "long" a 1 dollaro per quota, oltre a danni e spese legali. Dati chiave: deposito del ricorso il 3 luglio; foro competente: New York State Supreme Court; quantità oggetto della vendita: 32 BTC. Il numero di controversie sulla piattaforma continua a crescere. Il report citato segnala che entro il 2026 Polymarket avrebbe superato quota 1.150 mercati contestati, oltre il totale dell'intero anno precedente. In passato Bloomberg e The Wall Street Journal hanno riportato che un numero limitato di grandi wallet potrebbe influenzare in modo significativo alcuni esiti e che alcuni votanti UMA avrebbero detenuto posizioni nei mercati collegati. Il caso legato a Strategy è tra le controversie più visibili degli ultimi tempi. Burwick Law, che rappresenta i ricorrenti, ha indicato di star valutando iniziative analoghe per conto di altri trader. Polymarket non ha ancora rilasciato commenti pubblici; alla data di pubblicazione del report non risultava una risposta ufficiale alla causa. Nonostante le critiche, l'espansione della piattaforma non appare rallentata. Il report afferma che le operazioni negli Stati Uniti sarebbero diventate un exchange registrato presso la Commodity Futures Trading Commission. Viene inoltre riportato che Polymarket avrebbe recentemente ottenuto quasi 2 miliardi di dollari di supporto da ICE, la holding che controlla il New York Stock Exchange, con una valutazione più recente di 9 miliardi di dollari. Ad aprile, indiscrezioni di mercato indicavano che la società stesse cercando di raccogliere 400 milioni di dollari a una valutazione di 15 miliardi.45m faCoinbase ottiene l'autorizzazione a offrire servizi di investimento tradizionali nel Regno UnitoCoinbase ha ottenuto l'autorizzazione per fornire nel Regno Unito servizi di investimento tradizionali.50m faSondaggio OMFIF: per la prima volta le banche centrali puntano a ridurre l'esposizione al dollaro USAPer la prima volta nella storia del Global Public Investor survey di OMFIF, le banche centrali che prevedono di diminuire le riserve in dollari USA nei prossimi dieci anni superano quelle intenzionate ad aumentarle. La valuta che sostiene la finanza globale dai tempi di Bretton Woods registra, per la prima volta nella serie dell'indagine, un saldo netto di riduzione nelle intenzioni degli investitori istituzionali. I risultati, diffusi il 30 giugno, si basano sulle risposte di 90 istituzioni che gestiscono complessivamente oltre 10.000 miliardi di dollari di asset. Oro di nuovo bene rifugio La quota di banche centrali che detiene oro fisico sale all'82%, dal 71% dell'anno precedente. Un saldo netto del 30% degli intervistati prevede di incrementare l'allocazione in oro nei prossimi uno-due anni. La motivazione principale è concreta: il 51% indica la protezione dai rischi geopolitici come fattore determinante. Il 61% degli intervistati si attende che le quotazioni dell'oro raggiungano 5.000-6.000 dollari l'oncia entro giugno 2027. Da sistema unipolare a multipolare Il dollaro mantiene comunque circa il 58% delle riserve globali. Il 79% delle banche centrali coinvolte prevede un passaggio da un assetto monetario unipolare a uno multipolare. Tra i potenziali beneficiari emerge l'euro: un saldo netto del 29% segnala piani di lungo periodo per aumentare le allocazioni in moneta unica. L'indagine evidenzia anche che oltre due terzi delle banche centrali intendono intensificare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle strategie di investimento. Cripto: assenti dal quadro Nelle conclusioni OMFIF non c'è alcun riferimento specifico alle criptovalute come alternativa di riserva. Pur cercando strumenti per diversificare dalla valuta dominante, queste istituzioni da migliaia di miliardi di dollari puntano su oro ed euro, non su asset digitali. Implicazioni per gli investitori Per chi investe in oro, il target di 5.000-6.000 dollari l'oncia indicato dal 61% degli intervistati entro metà 2027 merita attenzione. Per i trader valutari lo scenario diventa più articolato: la quota del 58% nelle riserve offre al dollaro un ampio margine contro un calo rapido, ma il segnale di direzione appare netto. Molti partecipanti dichiarano di considerare l'attuale volatilita' dei mercati una condizione destinata a durare, non un'anomalia temporanea.51m faPrima settimana di MiCA nell'UE: 21 emittenti di stablecoin in regola e oltre 270 fornitori di servizi cripto già registratiSecondo ME News, il 7 luglio (UTC+8) Patrick Hansen, Senior Director per la strategia e le policy UE di Circle, ha diffuso i primi numeri sulla conformità a una settimana dall'entrata in piena applicazione del regolamento MiCA, citando dati provvisori di registrazione dell'ESMA (European Securities and Markets Authority). Al momento risultano 21 emittenti autorizzati di Electronic Money Token (EMT) in 12 Stati membri dell'Unione europea: complessivamente hanno emesso 35 EMT ancorati a otto valute fiat. La Francia si conferma il principale mercato per numero di licenze, con sei emittenti. Sul fronte degli Asset-Referenced Token (ART), gli emittenti approvati restano pari a zero. I Crypto-Asset Service Providers (CASP) registrati nell'ambito MiCA hanno superato quota 270. (Fonte: ODAILY)54m faCoinbase ottiene la licenza nel Regno Unito: via libera a azioni e derivati insieme alle criptovaluteCoinbase ha ottenuto nel Regno Unito l'autorizzazione necessaria per ampliare l'offerta oltre gli asset digitali. La società potrà proporre anche azioni e strumenti derivati accanto ai servizi legati alle criptovalute.1h faRegolamento MiCA UE a regime: 21 emittenti di stablecoin autorizzati e oltre 270 fornitori di servizi crypto conformiSecondo ChainCatcher, Patrick Hansen, Senior Director of EU Strategy and Policy di Circle, ha citato dati provvisori sulle registrazioni MiCA diffusi dall’European Securities and Markets Authority (ESMA) e ha pubblicato un bilancio a una settimana dall’entrata a pieno regime del regolamento. Al momento risultano 21 emittenti autorizzati di Electronic Money Token (EMT) in 12 Stati membri dell’UE, con 35 EMT complessivamente ancorati a otto valute fiat; la Francia resta in testa con sei emittenti con licenza. Sul fronte degli AssetReferenced Token (ART), gli emittenti approvati sono ancora pari a zero. Intanto, il numero totale dei CryptoAsset Service Providers (CASP) registrati nell’ambito del MiCA ha superato quota 270.1h faPrima settimana di applicazione piena del MiCA UE: 21 emittenti EMT autorizzati e oltre 270 operatori crypto in regolaOdaily Planet Daily riferisce che Patrick Hansen, Senior Director of EU Strategy and Policy di Circle, ha citato dati provvisori sulle registrazioni MiCA pubblicati dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) per fare il punto, a una settimana dall'entrata in vigore completa del regolamento, sul numero di soggetti conformi. Al momento risultano 21 emittenti di Electronic Money Token (EMT) autorizzati in 12 Stati membri dell'UE, che complessivamente hanno emesso 35 EMT denominati in otto valute diverse; la Francia resta in testa con sei emittenti con licenza. Sul fronte degli AssetReferenced Token (ART), gli emittenti approvati rimangono pari a zero. Nel frattempo, il numero totale di CryptoAsset Service Providers (CASP) registrati nel quadro MiCA ha superato quota 270.1h faFed, Williams: il calo dei prezzi dell'energia potrebbe raffreddare l'inflazione nei prossimi mesiJohn Williams, presidente della Federal Reserve Bank di New York, ha segnalato che la flessione dei prezzi dell'energia potrebbe tradursi in un rallentamento dell'inflazione complessiva nei prossimi mesi. Le sue parole arrivano dopo l'impennata dell'inflazione energetica negli Stati Uniti, salita al 23,5% su base annua a maggio 2026, spinta soprattutto dalle tensioni geopolitiche che hanno condizionato le spedizioni di petrolio. Williams aveva già definito l'accelerazione come un fenomeno temporaneo, ipotizzando una stabilizzazione o un arretramento dei prezzi energetici, con un conseguente alleggerimento delle pressioni sui prezzi. Il mercato segue con attenzione l'evoluzione del quadro, per le possibili implicazioni sulla linea di politica monetaria della Fed: se la disinflazione procedesse in linea con le proiezioni, potrebbe riaprirsi il dibattito su tagli dei tassi nel 2026. Punti chiave - Le indicazioni di Williams suggeriscono un potenziale allentamento delle pressioni inflazionistiche, con il contributo dei prezzi energetici in calo. - Le quotazioni di mercato riflettono l'idea che questo scenario possa essere compatibile con possibili tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2026. - L'impostazione descritta resta coerente con il mantenimento dell'attuale orientamento di politica monetaria, evitando ulteriori rialzi se l'inflazione scendesse come previsto. Cosa monitorare L'attenzione si concentrerà sui prossimi dati sull'inflazione e sull'andamento dei prezzi dell'energia per verificare se le attese di Williams si concretizzeranno. Saranno inoltre osservate le comunicazioni della Fed e l'eventuale modifica del linguaggio ufficiale nelle prossime riunioni, segnali utili per valutare possibili aggiustamenti dell'approccio di politica monetaria. Sul fronte geopolitico, restano determinanti gli sviluppi che possono incidere sull'offerta di petrolio, in particolare nello Stretto di Hormuz, con effetti diretti sulle aspettative di mercato riguardo a eventuali tagli dei tassi nel 2026. Ottieni intelligence sui prediction market tramite un feed API strutturato. Lista d'attesa per l'accesso anticipato.1h faULTIM'ORA: Coinbase ottiene una licenza MiFID nel Regno Unito e apre la strada a derivati e azioni oltre alle criptoCoinbase ha ottenuto nel Regno Unito una licenza MiFID, che consente alla società di ampliare l'offerta includendo la negoziazione di derivati e azioni insieme alle criptovalute. L'autorizzazione si affianca alla licenza britannica di moneta elettronica e alla registrazione crypto già in possesso del gruppo.