Wall Street scende dopo l’annuncio dell’Iran sulla chiusura dello Stretto di Hormuz
Riepilogo di mercato AI
La decisione dell'Iran di mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz ha riacceso il rischio di interruzioni dell'offerta, spingendo il Brent sopra gli 88 dollari e mettendo sotto pressione gli asset rischiosi. I prezzi dell'energia più elevati stanno alimentando le aspettative d'inflazione, con i mercati che ricalibrano a quasi il 50% la probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a settembre in vista delle pubblicazioni di CPI/PPI. Le azioni statunitensi hanno registrato un calo mentre le megacap tecnologiche sensibili ai tassi hanno sottoperformato, mentre energia e titoli difensivi hanno sovraperformato in un contesto di maggiore incertezza macroeconomica.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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L’Iran ha annunciato che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso, alimentando i timori di interruzioni dell’offerta e spingendo il Brent a rimbalzare sopra 88 dollari al barile. Le azioni statunitensi hanno cancellato i guadagni iniziali, con l’S&P 500 in calo dello 0,3% e il Nasdaq 100 dello 0,4%. La risalita del petrolio ha rafforzato le aspettative d’inflazione e il mercato è tornato a prezzare quasi il 50% di probabilità di un rialzo dei tassi della Federal Reserve, secondo dati elaborati da Bloomberg. Gli economisti si attendono che il CPI statunitense di luglio salga dello 0,1% su base mensile dopo il -0,4% del mese precedente e che l’indice sui piani di assunzione delle piccole imprese USA tocchi il livello più alto da ottobre 2022.