ETF su oro e argento in calo di oltre il 3% mentre crolla il prezzo dei metalli preziosi; per un esperto è un “reset” della volatilità, non un collasso
Riepilogo di mercato AI
Gli ETF legati a oro e argento hanno registrato un forte calo, mentre i prezzi dei lingotti sono scesi in un contesto di rafforzamento del dollaro USA e di aumento dei rendimenti USA, con i mercati che hanno ricalibrato verso l'alto le aspettative sui tassi di policy e sui tassi reali. Il movimento sembra guidato da una chiusura di posizioni difensive affollate dopo un forte rally, colpendo più duramente l'argento data la sua beta più elevata e la sensibilità al ciclo industriale. Nel breve termine, condizioni di liquidità più restrittive mantengono la pressione sui metalli non remunerativi e sui fondi correlati.
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Il 25 giugno i future domestici su oro e argento hanno registrato un forte ribasso, dopo che l’oro internazionale è sceso sotto i 4.000 dollari l’oncia, con rendimenti dei Treasury USA in rialzo e dollaro più forte. La correzione ha trascinato al ribasso gli ETF collegati ai metalli: gli ETF sull’argento hanno perso in media circa il 3,78%, mentre quelli sull’oro hanno ceduto mediamente tra il 2,4% e il 2,72%. Sul MCX l’argento luglio ha avuto un’oscillazione intraday di oltre 3.000 rupie/kg e l’oro agosto è sceso fino a 140543 rupie per 10 grammi. Un esperto ha definito il movimento un “reset della volatilità”, legato al cambio di aspettative sui tassi e alla chiusura di posizioni difensive affollate.