Australia: Deloitte prevede due anni di crescita del PIL sotto il 2%, il peggior periodo dai primi anni ’90
Riepilogo di mercato AI
Deloitte prevede che la crescita del PIL dell'Australia rimarrà al di sotto del 2% per due anni fiscali consecutivi per la prima volta dalla recessione dei primi anni '90, con un'inflazione vicino al 4%, salari reali in calo e disoccupazione in aumento verso il 5%. Le prospettive intensificano le preoccupazioni per condizioni simili alla stagflazione e per l'incertezza di politica economica, poiché la RBA potrebbe aumentare nuovamente i tassi anche mentre i mercati prezzano tagli futuri. Questa combinazione rappresenta un vento contrario di breve periodo per l'AUD e per gli asset rischiosi australiani.
Livello dell'impatto
● Medium
Asset interessati
NCFXAUD2USD/USDT-0.19%
Approfondimenti AI · NCFXAUD2USD/USDTApprofondimenti AI
▼ Ribassista
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Deloitte Access Economics prevede che la crescita del PIL australiano resterà sotto il 2% in questo esercizio finanziario e nel prossimo, un evento che non si verificava per due anni consecutivi dalla recessione del 1990-91. L’inflazione dovrebbe restare intorno al 4% nel 2026-27 e i salari reali tornare in calo, mentre la disoccupazione — ora al 4,4% — è attesa in aumento fino a un picco del 5%. Il report stima un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Reserve Bank ad agosto, che porterebbe il cash rate al 4,6%, anche se i mercati ormai prezzano come più probabile un taglio. In Western Australia la crescita è vista rallentare allo 0,7%, la più bassa del Paese.