CLARITY Act: proposta USA per classificare XRP, XLM e HBAR come commodity digitali sotto la CFTC
Riepilogo di mercato AI
La proposta di legislazione statunitense CLARITY classificherebbe i utility token come XRP, XLM e HBAR come commodity digitali regolamentate dalla CFTC, anziché come titoli regolamentati dalla SEC, aumentando la certezza normativa. L'articolo collega la chiarezza regolamentare alla precedente espansione delle stablecoin dopo il GENIUS Act, suggerendo un miglioramento della struttura di mercato, una più ampia partecipazione istituzionale e una maggiore liquidità se venisse approvata. L'impatto nel breve termine è incentrato su una rivalutazione del rischio regolamentare nell'ambito del gruppo citato di utility token.
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Negli Stati Uniti, la proposta di legge CLARITY Act punta a classificare XRP, XLM, HBAR e altri token “utility” come commodity digitali sotto la CFTC, invece che come titoli sotto la SEC, per garantire certezza legale permanente. Il testo la paragona al GENIUS Act, entrato in vigore a luglio 2025, che ha fissato regole chiare per le stablecoin. Dopo quel quadro, la capitalizzazione del mercato sarebbe salita da circa 205 miliardi di dollari a oltre 311 miliardi e i volumi giornalieri sarebbero passati da 1 trilione a 4 trilioni di dollari. Secondo un consulente, trilioni di capitale istituzionale restano in attesa di una chiarezza regolatoria di questo tipo.