Riprendono i flussi di petrolio nello Stretto di Hormuz, ma assicuratori e armatori restano cauti

Stati Uniti e Iran hanno firmato un memorandum in 14 punti e Washington ha revocato il blocco navale nello Stretto di Hormuz, consentendo la ripresa dei transiti, inclusi superpetroliere saudite. Tuttavia, compagnie di navigazione e assicuratori non hanno ancora normalizzato le operazioni perché restano dubbi sulla sicurezza della rotta, mentre in Libano le ostilità non si sono fermate e Israele ha indicato che manterrà una zona di sicurezza nel sud del Paese. L’Iran avverte che la prosecuzione della presenza israeliana potrebbe annullare l’intesa. In parallelo, gli Stati Uniti stanno promuovendo un collegamento tra il giacimento venezuelano Loran e gli impianti LNG di Trinidad per rafforzare un corridoio di export di gas atlantico, con implicazioni per i premi di rischio su greggio, LNG e gas spot.