L’Iraq manterrà la rotta petrolifera via Siria anche con la riapertura di Hormuz

L’Iraq ha annunciato che manterrà l’export di greggio attraverso il porto siriano mediterraneo di Baniyas anche se lo Stretto di Hormuz tornerà pienamente operativo, con un avvio stimato a circa 50.000 barili al giorno e la possibilità di un ampliamento. La scelta nasce dalle vulnerabilità emerse dopo la chiusura di Hormuz, che ha riacceso i timori sui rischi per la navigazione in Medio Oriente. Le tensioni sono state alimentate anche dal recente fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e dagli avvertimenti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. La misura non implica un aumento diretto della produzione, ma evidenzia l’inaffidabilità dei corridoi chiave e sostiene il premio di rischio geopolitico nei prezzi del petrolio.