Oro sotto $4.000 l’oncia per la prima volta da novembre, argento sotto $60

Riepilogo di mercato AI
Oro e argento hanno esteso bruschi ribassi, con l’oro sceso sotto i 4.000 $/oz e l’argento sotto i 60 $/oz, riflettendo una svendita guidata dalla liquidità. I commenti indicano che il deleveraging azionario (in particolare nell’AI/tech) sta costringendo gli investitori a vendere coperture liquide come i lingotti, mentre un dollaro USA più forte aggiunge ulteriori venti contrari. Il cambiamento della correlazione tra asset (azioni e oro che scendono insieme) segnala stress e condizioni finanziarie più restrittive nel breve termine.
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Il prezzo dell’oro è sceso sotto $4.000 l’oncia, in calo del 24% rispetto al massimo di gennaio, mentre l’argento è scivolato sotto $60 l’oncia, circa il 47% sotto i picchi di gennaio. Anche in India le quotazioni restano sotto pressione, con i futures sull’MCX in flessione nella mattinata di contrattazioni. Secondo gli esperti, la discesa è stata alimentata da tensioni di liquidità legate alle vendite su AI e titoli tecnologici, oltre che dal rafforzamento del dollaro.