Bitcoin scende a $58,278 e l’oro a $4,025 mentre si sgonfia il trade contro la svalutazione
Riepilogo di mercato AI
Una svolta più falco da parte del presidente della Fed Kevin Warsh ha aumentato le aspettative sui tassi reali, mettendo sotto pressione gli asset "debasement trade" non remunerativi. Bitcoin è in calo di oltre il 50% rispetto al suo picco del 2025 e ha rotto la media mobile a 200 settimane, mentre gli ETF spot su BTC hanno registrato 4,5 miliardi di dollari di deflussi netti a giugno (i peggiori dal lancio nel 2024), rafforzando il de-risking sistematico. Anche l'oro è in ritirata, evidenziando uno smobilizzo correlato legato a rendimenti reali più elevati.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
BTC/USDT+0.56%
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Il 2 luglio 2026 il bitcoin è sceso a $58,278, oltre il 50% sotto il picco di ottobre 2025, mentre l’oro è calato a $4,025 l’oncia. La flessione è stata innescata dai toni da falco del nuovo presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, che hanno spinto al rialzo le attese di aumenti dei tassi e i rendimenti reali, riducendo l’appeal degli asset senza cedola. A giugno gli ETF spot su bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per $4.5 billion, il peggior mese dal lancio nel 2024, e il bitcoin ha perso il 20.48%. Sul piano tecnico, il prezzo ha violato il supporto chiave della media mobile a 200 settimane.