Term Finance perde 8,5 milioni di dollari in un attacco di governance ai vault su Ethereum
Riepilogo di mercato AI
Term Finance ha subito una perdita stimata di 8,5 milioni di dollari dopo che un attaccante avrebbe presumibilmente accumulato la maggioranza del potere di governance e lo avrebbe utilizzato per prendere il controllo dei Meta Vaults basati su Ethereum, prosciugando ETH e USDC. Sebbene Term affermi che i mercati di prestito core non siano stati interessati e abbia disattivato il prodotto e rimosso le autorizzazioni di governance, l'incidente evidenzia il rischio della superficie di attacco alla governance nei wrapper di vault DeFi, potenzialmente pesando sulla fiducia a breve termine nelle strategie di rendimento denominate in ETH.
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Term Finance, piattaforma di lending su Ethereum, ha subito perdite stimate in 8,5 milioni di dollari dopo che un attaccante avrebbe ottenuto sufficiente potere di voto nella governance per prendere il controllo di alcuni vault di prestito, secondo quanto riportato da CoinDesk.
Secondo la ricostruzione, l'attaccante ha prelevato circa 2.843 ether, valutati all'epoca intorno a 6,9 milioni di dollari, e 1,68 milioni di USDC. Il prelievo ha prosciugato circa il 68% degli asset custoditi nei Meta Vaults di Term. Prima dell'incidente i vault contenevano circa 12,45 milioni di dollari, in base ai dati di DefiLlama, e risulta sottratta quasi la totalità dell'ETH depositata nel prodotto.
I Meta Vaults erano costruiti sopra l'infrastruttura di lending più ampia di Term; la società ha dichiarato che la piattaforma principale non è stata colpita.
L'aspetto più anomalo riguarda la modalità di accesso. Il servizio di monitoraggio onchain Defimon sostiene che l'attaccante abbia acquistato a basso costo la maggioranza di un token di governance poco distribuito e abbia poi sfruttato quel potere di voto per far approvare proposte che gli avrebbero conferito il controllo dei vault. Term non ha confermato come sia stata ottenuta la maggioranza né quali funzioni di governance siano state utilizzate.
Il caso si colloca in una zona grigia: le transazioni risultano valide secondo il codice del protocollo, ma le autorità potrebbero comunque qualificare la condotta come exploit o appropriazione indebita, più che come normale attività di governance.
Dopo l'accaduto, Term ha chiuso in via permanente il prodotto, bloccato i nuovi depositi e rimosso i permessi di governance che consentivano modifiche ai vault. Il team ha ribadito che i mercati di prestito e finanziamento della piattaforma principale non sono stati intaccati e che sta collaborando con società di sicurezza esterne per tentare il recupero degli asset, valutando anche soluzioni per coprire eventuali perdite residue.
Yearn, la cui infrastruttura V3 era alla base dei vault, ha indicato che l'attacco ha interessato un livello di governance personalizzato aggiunto attorno alla sua tecnologia e non riguarda i vault standard di Yearn.
L'episodio arriva dopo un errore di oracle nell'aprile 2025 che aveva innescato liquidazioni non intenzionali per circa 918 ETH, importo che Term aveva in gran parte recuperato in seguito, dopo aver rimborsato gli utenti coinvolti.
A poco più di un anno di distanza, la governance emerge come punto debole: quando gli asset controllabili tramite voto valgono molto più dei token necessari per vincere quel voto, il rischio di attacchi diventa strutturale.