Term Finance, attacco alla governance su Ethereum: sottratti 8,5 milioni di dollari
Riepilogo di mercato AI
Term Finance, un protocollo di prestito DeFi su Ethereum, avrebbe subito un attacco alla governance della DAO da 8,5 milioni di dollari dopo che un attore ha accumulato un numero sufficiente di token di governance per far approvare proposte malevole e ottenere il controllo del vault, drenando circa 2.843 ETH oltre a USDC. L'incidente rafforza l'elevato rischio di exploit nell'ecosistema Ethereum evidenziato dai report di oltre 1 miliardo di dollari di perdite crypto nel primo semestre 2026, con Ethereum a detenere la quota maggiore, fattore che potrebbe pesare nel breve termine sull'appetito per il rischio e sulla liquidità della DeFi.
Livello dell'impatto
● Medium
Asset interessati
ETH/USDT+1.53%
Approfondimenti AI · ETH/USDTApprofondimenti AI
▼ Ribassista
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Nuovo incidente nella sicurezza del settore crypto. Il 23 agosto Term Finance, protocollo DeFi di prestito e borrowing su Ethereum (ETH), è stato colpito da un attacco che non ha sfruttato una falla negli smart contract, ma una debolezza nel sistema di governance della DAO.
Secondo quanto riportato, sul mercato era disponibile una quantità relativamente ridotta del token di governance di Term. L'attaccante ne avrebbe approfittato acquistando a basso costo una quota sufficiente a ottenere la maggioranza dei voti. Una volta raggiunta la soglia necessaria, avrebbe presentato e fatto approvare proposte di governance malevole, ottenendo il controllo dei vault di Term Finance che custodiscono gli asset degli utenti.
L'operazione sarebbe stata finanziata con 2 ETH provenienti da Tornado Cash. Il drenaggio complessivo viene stimato in circa 8,5 milioni di dollari: compromessi 2.843 ETH (circa 6,87 milioni di dollari) e 1,68 milioni di USDC. Successivamente, i fondi sarebbero stati convertiti in circa 1,68 milioni di DAI.
Sul fronte più ampio, un report di sicurezza di Blockaid segnala che nel primo semestre del 2026 le perdite da furti e frodi crypto hanno superato 1 miliardo di dollari, con Ethereum come rete più colpita per valore assoluto: circa 332 milioni di dollari. Le perdite su Ethereum sarebbero state alimentate soprattutto da exploit a livello di smart contract e application layer, inclusi problemi su bridge, account privilegiati e logiche di protocollo.
Il contesto resta teso anche per altri episodi recenti. In linea con quanto evidenziato da un report di AMBCrypto, il VerusEthereum Bridge sarebbe stato violato per la seconda volta a luglio, con una sottrazione stimata in circa 7,54 milioni di dollari; a maggio, un attacco simile aveva portato a perdite per quasi 11,58 milioni. La ripetizione dell'incidente ha riacceso i dubbi sull'effettiva correzione della vulnerabilità precedente.
Nel frattempo, il prezzo di Ethereum è sceso: dopo aver scambiato attorno ai 4.000 dollari a metà gennaio, al momento della rilevazione era a 2.412 dollari. Su base annua, ETH risulta in calo del 48,9% secondo i dati annuali di CoinGecko, in un quadro influenzato da attacchi, incertezza regolatoria, tensioni geopolitiche, tagli dei tassi della Fed e altri fattori.
In sintesi: l'attaccante avrebbe acquistato una quota sufficiente di token di governance per ottenere la maggioranza dei voti e controllare i vault; nel primo semestre 2026 Ethereum ha rappresentato la quota più elevata delle perdite da frodi crypto, con circa 332 milioni di dollari.