Bitcoin supera quota 80.000 dollari, Ethereum torna a 2.500: rally spinto da afflussi negli ETF e liquidazioni di short

Riepilogo di mercato AI
L'impennata di Bitcoin verso gli 80.000 $ e il movimento di Ethereum vicino ai 2.500 $ riflettono un impulso risk-on alimentato dal rinnovato interesse per gli ETF spot e dalla copertura forzata di posizioni short. Afflussi settimanali riportati pari a 1,92 mld $ negli ETF spot su BTC e circa 4 mld $ in posizioni ribassiste liquidate hanno ristretto meccanicamente l'offerta e amplificato il momentum. I driver macro, inclusi rendimenti più morbidi dopo un aumento degli acquisti di Treasury a lunga scadenza, hanno sostenuto l'allocazione su asset scarsi insieme alle azioni collegate alle criptovalute.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Secondo CoinDesk, dopo il forte rimbalzo della scorsa settimana il Bitcoin ha proseguito la corsa nella seduta di lunedì, avvicinandosi agli 80.000 dollari e toccando i massimi da maggio. Anche Ethereum è salito in area 2.500 dollari, ai livelli più alti da gennaio, mentre i titoli azionari legati al mondo cripto hanno seguito il movimento. A metà seduta di lunedì il Bitcoin segnava un progresso intraday di circa il 2%, scambiando vicino a 80.000 dollari. Ethereum guadagnava a sua volta intorno al 2%. In rialzo anche le società quotate con esposizione ad asset digitali: Strategy e Strive, oltre ai titoli collegati alle tesorerie in Ethereum come Bitmine e Sharplink. Il movimento arriva dopo l'uscita del Bitcoin dal precedente range di contrattazione. Sullo sfondo, crescono le preoccupazioni degli investitori su inflazione e disavanzi fiscali, con una parte dei flussi che torna a orientarsi verso asset scarsi come Bitcoin e oro. Gli afflussi in ETF risultano nuovamente evidenti e anche la domanda istituzionale è tornata a farsi vedere. Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato la scorsa settimana afflussi netti per 1,92 miliardi di dollari, il dato settimanale più alto da ottobre dell'anno scorso, periodo in cui il Bitcoin aveva segnato un massimo di ciclo durante quel rally. L'accelerazione dei prezzi ha innescato anche un'ondata di liquidazioni: le stime parlano di oltre 4 miliardi di dollari di posizioni ribassiste sul comparto cripto chiuse forzatamente, alimentando ulteriormente l'impulso di breve. CNBC sottolinea che il Bitcoin è salito di oltre il 20% negli ultimi tre giorni, la miglior performance su tre sedute dal 2023. Jonathan Krinsky, analista di BTIG, richiama un precedente simile a gennaio 2023: anche allora il Bitcoin guadagnò circa il 20% in tre giorni e ruppe un trend discendente, per poi rallentare temporaneamente. Il mercato valuta ora se l'attuale movimento possa trasformarsi in un punto di svolta capace di svincolare il Bitcoin dal calo di lungo periodo. In precedenza, il prezzo era rimasto sotto pressione da ottobre scorso. Con l'avvicinarsi della fase stagionalmente più favorevole, l'attenzione resta su flussi di capitale e traiettoria futura dei tassi. Sul fronte macro, il catalizzatore immediato del rally viene ricondotto agli sviluppi della scorsa settimana: dopo l'annuncio del Tesoro USA di voler raddoppiare gli acquisti di Treasury a lunga scadenza, i rendimenti obbligazionari statunitensi sono scesi per un breve periodo, riattivando la domanda di asset rischiosi. Ne hanno beneficiato sia il Bitcoin sia l'oro.