Bitcoin in rialzo del 23,6%: seconda miglior settimana dal 2021 tra afflussi negli ETF e calo dei rendimenti
Riepilogo di mercato AI
Bitcoin ha registrato un guadagno settimanale del 23,6%, sostenuto da un vento a favore macro di rendimenti più bassi e da un dollaro più debole dopo l'espansione dei buyback del Tesoro, insieme a una forte accelerazione degli afflussi negli ETF spot quotati negli Stati Uniti. Ether ha sovraperformato con un rialzo del 31,3% e una solida domanda di ETF. Entrambi gli asset hanno riconquistato le rispettive medie mobili a 200 giorni, migliorando i segnali per le strategie trend-following. Il contesto rafforza inoltre la narrativa del "debasement trade" mentre l'oro si rafforza e il DXY rompe al ribasso.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Settimana di forte euforia per il mercato cripto: bitcoin ha chiuso con un balzo del 23,6%. Il prezzo è salito da circa 62.000 dollari fino a un massimo di 79.500 dollari, per poi stabilizzarsi intorno a 77.000 dollari. Si tratta della seconda migliore performance settimanale di bitcoin da febbraio 2021, superata solo dal rally seguito alla crisi di Silicon Valley Bank nel marzo 2023.
Ancora più marcata la performance di ether, in progresso del 31,3%: da sotto 1.900 dollari a oltre 2.520 dollari, con un ritracciamento finale a poco sotto 2.500 dollari.
La portata del movimento riflette anche il contesto precedente: dopo mesi di consolidamento, volatilità in calo verso minimi e accumulo graduale da parte degli investitori, la compressione del mercato ha reso il posizionamento più sensibile a qualsiasi catalizzatore in grado di spingere i prezzi fuori dal range.
Il catalizzatore è arrivato con l'annuncio del Segretario al Tesoro Scott Bessent sull'espansione dei buyback di titoli del Tesoro. La notizia ha contribuito a indebolire rendimenti e dollaro, creando supporto per gli asset rischiosi. Ulteriore spinta è arrivata dagli ETF spot quotati negli Stati Uniti.
Gli ETF su bitcoin hanno registrato afflussi netti per 1,92 miliardi di dollari nella settimana, il dato settimanale più alto dal 10 ottobre, quando bitcoin era poco sotto il record di 126.000 dollari. Gli ETF su ether hanno raccolto 697 milioni di dollari, la miglior settimana dall'inizio di ottobre 2025.
Il rialzo ha riportato sia bitcoin sia ether sopra le rispettive medie mobili semplici a 200 giorni, indicatore molto seguito del trend di lungo periodo. Anche le medie di breve iniziano a inclinarsi al rialzo, aumentando la probabilità di una "golden cross", quando la media a 50 giorni supera quella a 200 giorni, segnale spesso interpretato come rafforzamento del momentum rialzista.
Con i prezzi tornano anche i temi di mercato: riprende quota il "debasement trade", ossia l'allocazione verso asset scarsi come bitcoin e oro per difendersi dall'erosione del potere d'acquisto delle valute fiat legata a crescita del debito, creazione di moneta o inflazione persistente.
L'oro è risalito sopra 4.600 dollari, con un +15% nell'ultimo mese e un ritorno oltre la media a 200 giorni di 4.504 dollari. In parallelo, il Dollar Index (DXY), che misura il biglietto verde contro un paniere di valute principali, è sceso a 98,9, passando sotto la media a 200 giorni di 99,1. Dollaro più debole e rendimenti in calo hanno aggiunto un ulteriore vento in poppa per cripto, oro e altri asset rischiosi.