Borse asiatiche e petrolio in calo mentre i mercati ricalibrano le attese sulla Fed

L’annuncio degli Stati Uniti di esentare una parte delle sanzioni contro l’Iran, insieme alle dichiarazioni secondo cui lo Stretto di Hormuz resta aperto, ha ridotto nettamente i timori di interruzioni dell’offerta in Medio Oriente. Il Brent è sceso dell’1,22% a 76,95 dollari al barile. Nel frattempo i trader hanno alzato con forza le aspettative di rialzo dei tassi: la probabilità di almeno due aumenti da 25 punti base entro fine anno è salita dal 15,2% al 54%, innescando vendite sugli asset rischiosi. L’indice MSCI Asia-Pacifico ha perso il 2,9%, il Kospi è crollato dell’8,1%, il Nikkei 225 ha ceduto il 3%, mentre Nasdaq e S&P 500 hanno chiuso rispettivamente a -1,3% e -0,4%.