1g fa
Il nuovo budget del Pentagono crea una voce da 13,4 miliardi di dollari per l’autonomia e accende i riflettori sui titoli della difesa
Nel bilancio richiesto per l’anno fiscale 2026, il Dipartimento della Difesa USA separa per la prima volta una voce da 13,4 miliardi di dollari per “autonomia e sistemi autonomi”, che include droni, sistemi anti-droni, unità navali senza equipaggio e software abilitante. L’articolo cita Mercury Systems: nell’ultimo trimestre gli ordini sono cresciuti del 74% su base annua, il rapporto book-to-bill è salito a 1,48 e il backlog ha toccato il record di 1,6 miliardi di dollari. Il testo collega questa dinamica all’aumento della spesa militare globale (2.887 miliardi di dollari nel 2025) e allo spostamento verso piattaforme “intelligenti” a elevato consumo. Non vengono indicati segnali di trading specifici né cambiamenti di politica improvvisi.
1g fa
7-1
Micron può reggere l’ingresso della Cina nel mercato della memoria DRAM?
L’articolo esamina come il produttore cinese di memorie CXMT stia cercando di entrare nella supply chain globale degli OEM sfruttando la carenza di DRAM alimentata dall’AI. Tuttavia, i vincoli legati al blocco statunitense sulle macchine EUV di ASML mantengono elevati i costi del DDR5 di CXMT e rallentano la produzione in volume di HBM. Di conseguenza, CXMT fatica a mettere in discussione la leadership di Micron, Samsung e SK Hynix nel segmento ad alto margine della memoria per l’AI (HBM), pur con una pressione potenziale nel medio-lungo periodo legata all’espansione della capacità cinese.
7-1
6-30
Il boom dell’AI di Micron rischia di innescare la classica trappola ciclica del DRAM
L’articolo evidenzia che i risultati del Q3 di Micron sono stati molto forti, con ricavi quadruplicati su base annua e un margine lordo dell’84,6%. Tuttavia sottolinea che i tre principali produttori di DRAM stanno aumentando contemporaneamente gli investimenti in capacità, con circa 130 miliardi di dollari in un solo anno, ben oltre i picchi dei cicli storici. L’autore avverte che l’ondata di espansione potrebbe ribaltare in futuro l’equilibrio tra domanda e offerta e, se la spesa per infrastrutture AI deludesse le attese, innescare un forte calo di prezzi e profitti nel DRAM.
6-30
6-24
Wall Street scende per il sell-off tech: Micron cede oltre 13% in vista dei conti
Le azioni statunitensi sono scese martedì, trascinate dal calo generalizzato dei titoli tecnologici, mentre cresceva l’ansia del mercato in vista della trimestrale del produttore di chip Micron. La vendita si è estesa ai semiconduttori dopo l’avvertimento della Financial Supervisory Service sudcoreana sui rischi degli ETF a leva legati alle società di chip di memoria, alimentando un’ondata di ribassi a livello globale. In questo contesto Micron ha perso oltre il 13% in una sola seduta. Meta e Microsoft, indicate tra i principali beneficiari della domanda di hardware per l’AI, hanno risentito del peggioramento del sentiment legato alla volatilità della filiera dei chip.
6-24
6-23
Le azioni da dividendo legate ai mutui possono oscillare per una stima sul rifinanziamento
Il 4 giugno quattro economisti della Federal Reserve hanno pubblicato una nota tecnica secondo cui il valore dei mortgage servicing rights (MSR) è estremamente sensibile a come si prevede che cambierà la velocità con cui i mutuatari rifinanziano. In base alle loro stime, se il tasso di rifinanziamento atteso aumenta di 1 punto percentuale, la valutazione degli MSR scende di circa il 4%, mentre in uno scenario di forte recessione il calo può arrivare al 13%, secondo la Fed. Poiché questi diritti non hanno una quotazione di mercato in tempo reale e vengono stimati tramite modelli sul comportamento dei debitori, le variazioni di fair value possono incidere direttamente sugli utili trimestrali e sulla sostenibilità dei dividendi dei mortgage REIT con grandi portafogli di MSR, come Rithm Capital.
6-23
6-21
Le major petrolifere riducono gli investimenti nelle rinnovabili e tornano su petrolio e gas
Diverse major internazionali del petrolio e del gas, tra cui Equinor, BP e Shell, stanno ricalibrando le strategie di transizione energetica riducendo la spesa in conto capitale nelle rinnovabili e riallocando risorse verso attività core più redditizie. BP ha concordato la vendita delle attività eoliche onshore negli Stati Uniti, Equinor ha abbandonato l’obiettivo 2030 sulla capacità rinnovabile installata e Shell ha ridimensionato progetti su idrogeno ed eolico offshore. La svolta include anche una maggiore enfasi su aumento della produzione di petrolio e gas, LNG e trading energetico. L’obiettivo dichiarato è rafforzare disciplina del capitale, flussi di cassa e ritorni per gli azionisti.
6-21
6-21
Chamath Palihapitiya ipotizza una fusione tra Tesla e SpaceX e parla di un esito “glorioso”
L’investitore tecnologico Chamath Palihapitiya ha previsto pubblicamente che Tesla e SpaceX potrebbero fondersi, definendo l’operazione “gloriosa”. SpaceX non è quotata e Tesla resta l’unico titolo negoziabile legato direttamente a Elon Musk. L’articolo sostiene che una fusione potrebbe creare una delle prime cinque aziende al mondo e richiama le 30.000 unità di bitcoin detenute complessivamente, precisando però che si tratta di una dinamica guidata da rumor di mercato senza conferme ufficiali o tappe transazionali.
6-21
6-20
Agentic AI, l’AI entra nel livello applicativo: oltre Nvidia la partita si sposta sul software con crescita di ARR
L’articolo sostiene che l’Agentic AI stia passando dalla fase di infrastruttura alla commercializzazione nel livello applicativo. Microsoft afferma che i prodotti Copilot hanno superato un run rate di ricavi annui pari a $37 billion nel Q1 2026, in crescita del 123% su base annua, segnalando che l’AI enterprise sta entrando in una fase di adozione pagante su larga scala. Pur con NVIDIA ancora dominante nell’infrastruttura di calcolo, l’analisi indica che la prossima fase di extra-rendimenti potrebbe spostarsi verso società software con capacità di distribuzione, specializzazione verticale e crescita reale dell’ARR.
6-20
6-20
La guerra in Iran spinge l’Asia verso più carbone dopo lo stop di 10.2 mtpa di GNL dal Qatar
La guerra in Iran ha danneggiato l’impianto di GNL di Ras Laffan in Qatar, facendo scattare la forza maggiore e interrompendo circa 1020万吨/年 di forniture di GNL verso l’Asia, con fermate parziali che potrebbero protrarsi fino a fine estate. Il prezzo spot del GNL in Asia è salito vicino ai massimi degli ultimi tre anni, riducendo parte della domanda di GNL e aumentando il ricorso al carbone. In Giappone e Corea del Sud la sostituzione con carbone si è accelerata: a maggio le importazioni di carbone risultano in aumento di oltre il 50% e del 20% su base annua.
6-20