20h fa
Sondaggio Reuters: la Fed manterrà i tassi invariati per il resto dell’anno, contro le scommesse del mercato su due rialzi
Un sondaggio Reuters indica che la maggioranza degli economisti si aspetta che la Federal Reserve mantenga i tassi fermi per il resto del 2026, in contrasto con le precedenti attese del mercato di due rialzi. L’inflazione resta sopra il 4%, ben oltre l’obiettivo del 2%, mentre i dazi all’importazione imposti da Donald Trump aggiungono ulteriore pressione sui prezzi. Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, ha indicato il ritorno dell’inflazione al 2% come priorità e ha adottato uno stile di comunicazione più essenziale, con minore ricorso alla forward guidance.
20h fa
22h fa
La debolezza del tech fa crollare gli afflussi settimanali nei fondi azionari globali
Gli afflussi settimanali nei fondi azionari globali sono scesi bruscamente a 7,51 miliardi di dollari, in calo dell’86% rispetto alla settimana precedente. I fondi azionari tecnologici hanno registrato un deflusso netto settimanale di 17,83 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti, l’indice dei prezzi PCE di maggio è salito al 4,1% su base annua, il livello più alto da aprile 2023, rafforzando le attese di un aumento dei tassi della Fed entro l’anno. I fondi sull’oro hanno segnato il sesto deflusso settimanale consecutivo, con vendite nette per 545 milioni di dollari.
22h fa
1g fa
Williams (Fed di New York): inflazione ancora troppo alta, politica dei tassi “ben posizionata” per ridurre le pressioni sui prezzi
Il presidente della Federal Reserve Bank di New York, John Williams, ha dichiarato il 25 giugno che l’inflazione è “senza dubbio elevata” e ben al di sopra dell’obiettivo di lungo periodo del 2% della Fed. Ha sottolineato che è “imperativo” riportarla al 2% e mantenerla su base duratura. Williams ha aggiunto che l’attuale orientamento della politica monetaria è “ben posizionato” per ridurre le pressioni sui prezzi, senza indicare la necessità di un aggiustamento dei tassi nel breve periodo.
1g fa
1g fa
Il mercato dei Treasury sconta rialzi dei tassi che la Fed potrebbe non attuare
Con l’inasprimento dei toni anti-inflazione del nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, il mercato ha rivisto al rialzo le attese di rialzi dei tassi, contribuendo a un marcato appiattimento della curva dei rendimenti dei Treasury. Le banche mostrano previsioni divergenti: Citi vede un taglio da 25 basis point già a ottobre, mentre BofA Securities prevede tre rialzi da 25 basis point quest’anno. L’analisi sottolinea che le pressioni inflazionistiche recenti sono soprattutto legate all’energia e potrebbero attenuarsi se l’offerta di petrolio si normalizza e il mercato del lavoro rallenta nel secondo semestre del 2026. In questo scenario, la necessità di ulteriori rialzi dei tassi potrebbe ridursi.
1g fa
2g fa
Accordo di pace con l’Iran non risolve il dilemma della Fed sull’inflazione
Un’intesa quadro di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha riaperto le rotte nel Golfo e riportato il greggio ai livelli precedenti al conflitto di febbraio, cancellando in quattro mesi un rialzo vicino al 70%. Tuttavia l’inflazione core PCE è attesa al 3,4% e l’economia resta sostenuta anche dalla corsa agli investimenti in AI, lasciando invariata l’idea di un ciclo dei tassi più alto. I mercati continuano infatti a prezzare quasi due rialzi nei prossimi 12 mesi. Nel frattempo, l’S&P 500 prosegue la sua corsa trainata dall’AI, mostrando un legame sempre più debole con le oscillazioni dell’energia.
2g fa
2g fa
Doncasters raccoglie $919.3 million nell’IPO negli Stati Uniti con 27.9 million azioni a $33
Il produttore britannico di componenti aerospaziali Doncasters ha completato un’IPO negli Stati Uniti da $919.3 million, collocando 27.9 million azioni a $33 ciascuna, sopra la fascia indicata. Dopo la ristrutturazione del debito del 2018, la società ha avviato una trasformazione e dal 2020 ha investito oltre $170 million per modernizzare gli impianti e aumentare la capacità produttiva. Doncasters realizza, tra l’altro, pale e palette guida per motori aeronautici e turbine a gas industriali, con clienti nei settori aerospazio ed energia. L’operazione non comporta un impatto di negoziazione diretto sulle quotazioni di società già listate.
2g fa
2g fa
Le azioni delle compagnie aeree USA salgono mentre il petrolio torna sotto 74 dollari al barile ai livelli pre-guerra in Iran
Il 6月24 i titoli delle compagnie aeree statunitensi hanno guadagnato terreno dopo che il Brent è sceso sotto i 74 dollari al barile, tornando ai livelli precedenti alla guerra in Iran, grazie all’allentarsi delle tensioni e alla ripresa del transito delle petroliere nello Stretto di Hormuz. I dati della IATA mostrano che il prezzo medio del jet fuel è sceso da oltre 170 dollari al barile al picco di febbraio a 119.17 dollari al barile nella settimana conclusa il 6月19日. Il calo riduce la principale voce di costo per il settore, ma non si è tradotto in un ribasso delle tariffe aeree.
2g fa
2g fa
Future su S&P 500 e Nasdaq in lieve rialzo mentre i titoli tech si stabilizzano
Il mercato guarda alla pubblicazione del PCE Price Index, atteso in aumento al 4,1%, ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve. Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, i trader hanno alzato in modo significativo la probabilità di un secondo rialzo dei tassi entro la fine di dicembre. Questo quadro rafforza le attese di tassi più alti e accentua la pressione sulle big tech a valutazioni elevate, con i future Nasdaq che faticano a rimbalzare e i future sul Dow che passano in calo. In questo contesto, i conti di Micron dopo la chiusura sono visti come un possibile “trimestre record”, ma alcuni analisti richiamano un pattern di ribassi del titolo dopo le trimestrali che non cambia la pressione sulle valutazioni del settore tecnologico.
2g fa
6-24
Cerebras cede il 7,8% dopo i conti d’esordio: margini sotto i rivali nei chip per l’IA
Cerebras ha pubblicato per la prima volta i risultati dopo l’IPO, riportando nel primo trimestre ricavi per 193,4 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 99,5 milioni di un anno prima. La società ha indicato una perdita netta rettificata di 2,5 milioni di dollari, più contenuta delle attese degli analisti. Per il secondo trimestre prevede vendite rettificate di 194 milioni di dollari e un margine lordo tra il 36% e il 38%, con la redditività ancora sotto pressione. Il titolo è sceso del 7,8% nelle contrattazioni estese.
6-24