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HDFC e Axis Mutual Fund riaprono le sottoscrizioni su ETF sull’oro e fondi FoF legati all’oro
HDFC Mutual Fund ha annunciato che dal 14 agosto riprenderà le sottoscrizioni nell’HDFC Gold ETF Fund of Fund. Axis Mutual Fund rimuoverà le restrizioni temporanee su Axis Gold ETF e Axis Gold Fund: per l’ETF accetterà, dal 18 agosto 2026, sottoscrizioni dirette da grandi investitori oltre Rs 25 crores. In precedenza anche Tata Mutual Fund e Aditya Birla Sun Life Mutual Fund avevano comunicato la ripresa delle sottoscrizioni nei rispettivi fondi legati all’oro.
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1g fa
L’oro torna a correre: ad agosto +16% sui mercati internazionali e quasi +14% sui future MCX
Sostenuti dall’indebolimento del dollaro, dal ritorno della domanda di bene rifugio e da acquisti stagionali, i prezzi dell’oro sono balzati di oltre il 16% ad agosto sui mercati internazionali, mentre i future sull’oro MCX sono saliti di quasi il 14%. La debolezza del biglietto verde riflette aspettative crescenti che la Federal Reserve sia vicina alla fine del ciclo di rialzi. Con il ridimensionamento dei timori d’inflazione, la pressione sui rendimenti obbligazionari si è attenuata, aumentando l’attrattiva degli asset privi di cedola come l’oro. Fattori strutturali di lungo periodo, come la diversificazione delle riserve e la dedollarizzazione, continuano a sostenere una prospettiva rialzista sul metallo giallo.
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8-21
Oro stabile vicino a 4.514 dollari, in rotta verso il terzo rialzo settimanale consecutivo
L’oro spot resta stabile intorno a 4.514 dollari e segna un rialzo del 3,2% nella settimana, avviandosi verso la terza chiusura positiva consecutiva. Il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato che nel prossimo trimestre raddoppierà i riacquisti di Treasury a lunga scadenza ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione. I mercati attribuiscono il 64% di probabilità a tassi invariati da parte della Federal Reserve a settembre. Tra gli altri metalli preziosi, argento invariato, platino in lieve aumento e palladio stabile.
8-21
8-20
L’Australia approva un prelievo del 2,5% sulla pubblicità per i big tech che non pagano le notizie locali
L’Australia ha approvato la “News Bargaining Incentive”, che impone ai grandi gruppi tecnologici una tassa pari al 2,5% dei ricavi pubblicitari se non siglano accordi commerciali con gli editori locali. La misura riguarda le piattaforme con ricavi pubblicitari in Australia superiori a A$250 million ($178 million), tra cui Meta, Google di Alphabet, TikTok e LinkedIn di Microsoft. Le spese in accordi con grandi editori danno diritto a un credito del 150%, mentre quelle con testate piccole e medie a un credito del 200%, con un tetto del 25% dell’imposta dovuta per singolo accordo.
8-20
8-20
BHP: il rame diventa il principale motore dell’EBITDA nell’esercizio 2026 con una quota del 54%
Nell’esercizio 2026 l’attività sul rame di BHP è stata la maggiore fonte di EBITDA, con una quota del 54% del totale. La produzione annua di rame è stata di 195 milioni di tonnellate, in calo del 3% su base annua. Il gruppo prevede che la domanda globale di rame cresca di circa 2,8% nel 2026 e ha indicato per l’esercizio in corso una produzione compresa tra 165 e 180 milioni di tonnellate.
8-20
8-20
Muthoot Finance, Manappuram e altri titoli del credito garantito da oro in rialzo fino al 4% con l’oro sopra Rs 1.58 lakh/10 grammi
Il prezzo dell’oro spot è balzato a $4,526 l’oncia, toccando un massimo di periodo dopo un annuncio a sorpresa del Tesoro USA sul sostegno alla liquidità. In India, le azioni delle società di prestiti garantiti da oro hanno reagito al rialzo: Muthoot Finance è salita di oltre il 4% a Rs 2,985, mentre Manappuram Finance e IIFL Finance hanno guadagnato oltre il 3% ciascuna. Pur restando in calo di oltre il 22% nel 2026 finora, Muthoot Finance ha beneficiato del balzo dell’oro che aumenta il valore del collaterale e sostiene il sentiment di mercato.
8-20
8-20
La rupia sale di 17 paise a 95,56 per dollaro nelle prime contrattazioni
La rupia indiana si è apprezzata di 17 paise a 95,56 contro il dollaro USA nelle prime contrattazioni di giovedì, sostenuta dall’indebolimento del biglietto verde dopo l’annuncio del Tesoro statunitense di raddoppiare a USD 4 billion i riacquisti di Treasury a lunga scadenza. Anche i verbali della riunione di luglio della Federal Reserve hanno alimentato l’idea che il mercato si aspetti un minore rischio di ulteriori strette, aumentando la pressione sul dollaro. Sul mercato interbancario dei cambi, la rupia ha aperto a 95,57 e poi è salita a 95,56.
8-20